Pattino per soddisfare me stessa, non ho bisogno di compiacere. (Carolina Kostner)
mercoledì 9 maggio 2012
Carolina atleta USSA del mese
Un grandissimo onore.
La United States Sports Academy (USSA) ha attribuito il premio di Female Athlete del mese (in questo caso, aprile 2012) alla nostra regina del ghiaccio, la sola e unica Carolina Kostner.
Da ArtOnIce: Ancora un riconoscimento alla fantastica stagione di Carolina Kostner e alla sua prestazione al Mondiale in particolare. La nostra atleta, che ha eseguito un libero da manuale per eleganza e classe a Nizza, è stata votata come "atleta del mese di aprile" nel sondaggio dell' USSA (United States Sports Academy).
Tutti possono votare l'atleta ritenuto più meritevole, sia in campo maschile sia in quello femminile, sul sito dell'USSA, che propone ogni mese una rosa di nomi (è possibile anche suggerire i nominativi degli atleti preferiti ogni mese); tra il primo e il secondo martedì del mese successivo si può dare la propria preferenza. I voti ricevuti, insieme al parere della commissione dell'USSA, determinano i vincitori.
Ad aprile è stata proprio Carolina la più votata. Ha preceduto la ciclista australiana Anna Meares, che ha stabilito due record mondiali durante i campionati del mondo su pista a Melbourne raggiungendo il primato di 10 titoli mondiali in carriera. Erano sei le atlete selezionate come concorrenti al titolo di "atleta del mese" ad aprile.
In campo maschile, il prescelto è il golfista Bubba Watson, che ha preceduto il tennista Rafael Nadal.
Tutti gli atleti vincitori delle selezioni mensili parteciperanno come candidati alla designazione, a dicembre, dell'atleta dell'anno. Ricordiamoci dell'appuntamento per sostenere la nostra atleta!
Qui la comunicazione ufficiale dell'USSA.
Caro, sei un autentico mito.
La stagione che verrà: le coppie
Dopo le ladies e gli uomini, analizziamo ciò che potrà succedere durante la prossima stagione agonistica per quanto riguarda le coppie, anch'esse divise per nazione e/o continente.
RUSSIA
Dopo le (parziali o cocenti) delusioni dei Mondiali di Nizza, l'imperativo è quello di tornare a dominare non solo in campo europeo: Tatiana Volosozhar e Maxim Trankov sono ormai più che pronti per il gradino più alto del podio iridato; Yuko Kavaguti e Aleksandr Smirnov sono invece in forte crisi, sia di intesa che di risultati; Vera Bazarova e Yuri Larionov hanno un consistente bagaglio tecnico, ma la loro pattinata è a mio avviso un po' meccanica; Ksenia Stolbova e Fёdor Klimov sono un'ottima alternativa nel caso di défaillance degli ultimi due sodalizi nominati; infine Vasilisa Davankova e Andrei Deputat, bronzo ai Mondiali Junior di Minsk, sono i classici outsider in forte crescita che potrebbero anche fare il botto.
CINA
Qing Pang e Jian Tong agli ultimi Mondiali sono apparsi fallosi e a mio parere fuori condizione ottimale, e credo stiano valutando il da farsi in vista delle prossime Olimpiadi; Wenjing Sui e Cong Han, campioni del mondo junior, hanno mostrato un considerevole talento ma devono ancora parecchio affinarsi; come scritto da Laura nel suo blog Hot Blades, Hot Passion, bisogna inoltre considerare il rientro alle gare di Hao Zhang con una nuova partner, la sedicenne Peng Cheng; infine attenzione a Xiaoyu Yu e Yang Jin, argento agli ultimi Mondiali junior.
CANADA / STATI UNITI
Buon valore collettivo per le coppie nordamericane, ma poche le oggettive speranze di centrare il podio anche in prospettiva olimpica; citiamo comunque Meagan Duhamel/Eric Radford, Kirsten Moore-Towers/Dylan Moscovitch e Jessica Dubé/Sebastien Wolfe per il Canada, Caydee Denney/John Coughlin e Mary Beth Marley/Rockne Brubaker per il team USA.
EUROPA / RESTO DEL MONDO
Il nome di Aliona Savchenko e Robin Szolkowy (Germania) è ancora il punto di riferimento per tutti, no matter what; la sorpresissima dei Mondiali, la coppia giapponese formata da Narumi Takahashi e Mervin Tran (alle prese con una lunghissima e travagliatissima procedura per diventare cittadino del Sol Levante) avrà il difficilissimo compito di confermarsi; i nostri Stefania Berton e Ondrej Hotarek, costanti ma al momento privi di guizzi, cerceranno di salire per la prima volta nella storia sul podio europeo, alla loro portata.
In chiusura, indichiamo gli auspicabili (e difficilmente pronosticabili) protagonisti della prossima stagione: Savchenko/Szolkowy, Volosozhar/Trankov, Sui/Han, Duhamel/Radford e Denney/Coughlin.
Le incognite: Takahashi/Tran, Pang/Tong, Cheng/Zhang, Kavaguti/Smirnov e Bazarova/Larionov.
Gli outsider: Stolbova/Klimov, Berton/Hotarek, Moore-Towers/Moscovitch e Marley/Brubaker.
lunedì 7 maggio 2012
Il mio primo premio!!!
Grazie alla gentilissima Arwen, che mi legge dal primo post pubblicato, ho ricevuto, inaspettatamente e con grande gioia, il mio primissimo riconoscimento: il premio Your Blog is Great.
Arwen, creatrice di due interessantissimi blog (Il Rifugio degli Elfi e Stéphane Lambiel Heart on Ice), mi ha infatti segnalato "per la grafica e l'organicità del blog, la simpatia e in particolare l'impegno di sempre per rendere il proprio blog migliore."
Le regole di questo riconoscimento sono semplicissime:
1) Linkare il blog dal quale si riceve il premio
2) Premiare altri dieci blog
Ecco quindi i cinque blog (non riesco ad arrivare a dieci!) ai quali io attribuisco il premio Your Blog is Great:
1) BlogElution - The Blog Evolution!!
2) Samsarà Formazione e Coaching
3) Stéphane Lambiel Heart on Ice
4) Hot Blades, Hot Passion
5) Axels, Loops, and Spins
Ancora una volta, un sentito ringraziamento ad Arwen per la sua segnalazione!
Arwen, creatrice di due interessantissimi blog (Il Rifugio degli Elfi e Stéphane Lambiel Heart on Ice), mi ha infatti segnalato "per la grafica e l'organicità del blog, la simpatia e in particolare l'impegno di sempre per rendere il proprio blog migliore."
Le regole di questo riconoscimento sono semplicissime:
1) Linkare il blog dal quale si riceve il premio
2) Premiare altri dieci blog
Ecco quindi i cinque blog (non riesco ad arrivare a dieci!) ai quali io attribuisco il premio Your Blog is Great:
1) BlogElution - The Blog Evolution!!
2) Samsarà Formazione e Coaching
3) Stéphane Lambiel Heart on Ice
4) Hot Blades, Hot Passion
5) Axels, Loops, and Spins
Ancora una volta, un sentito ringraziamento ad Arwen per la sua segnalazione!
venerdì 4 maggio 2012
Amarcord: la prima medaglia di Carolina
Marzo 2005.
Reduce da un decimo posto ottenuto nel 2003 all'esordio iridato e da un quinto l'anno successivo, Carolina riuscì nell'impresa di salire sul gradino più basso del podio ai Campionati Mondiali di Mosca a soli diciott'anni, sopravanzando di 37 centesimi di punto la quasi leggendaria Michelle Kwan.
Per la cronaca, l'oro andò a Irina Slutskaya, mentre l'argento fu appannaggio di Sasha Cohen: non propriamente due sconosciute, vero?
Ricordo che non mi fu possibile seguire la competizione in televisione, dato che all'epoca il mio appartamento milanese non contemplava decoder satellitari o parabole: decisi comunque di restare in casa e approfittare della diretta sul sempiterno sito dell'ISU; al termine della gara l'incredulità quasi prevalse sulla gioia: davvero non riuscivo a capacitarmi di ciò che il nostro angelo sul ghiaccio era riuscita a compiere.
Eppure, era tutto vero.
Reduce da un decimo posto ottenuto nel 2003 all'esordio iridato e da un quinto l'anno successivo, Carolina riuscì nell'impresa di salire sul gradino più basso del podio ai Campionati Mondiali di Mosca a soli diciott'anni, sopravanzando di 37 centesimi di punto la quasi leggendaria Michelle Kwan.
Per la cronaca, l'oro andò a Irina Slutskaya, mentre l'argento fu appannaggio di Sasha Cohen: non propriamente due sconosciute, vero?
Ricordo che non mi fu possibile seguire la competizione in televisione, dato che all'epoca il mio appartamento milanese non contemplava decoder satellitari o parabole: decisi comunque di restare in casa e approfittare della diretta sul sempiterno sito dell'ISU; al termine della gara l'incredulità quasi prevalse sulla gioia: davvero non riuscivo a capacitarmi di ciò che il nostro angelo sul ghiaccio era riuscita a compiere.
Eppure, era tutto vero.
Short Program
Fonte: utente YT IceLinoa
Free Skating
Fonte: utente YT IceLinoa
mercoledì 2 maggio 2012
La stagione che verrà: gli uomini
Secondo appuntamento con le mie personalissime anticipazioni sulla prossima stagione agonistica. Questa volta tocca ai maschietti, anch'essi divisi per nazione o continente.
GIAPPONE
La stella di Yuzuru Hanyu ha profondamente scosso l'ultima edizione dei Mondiali, e il suo passaggio sotto la sapiente guida di Brian Orser non dovrebbe far altro che accrescere il già enorme potenziale di questo giovanissimo atleta del Sol Levante; Daisuke Takahashi resta intoccabile e in costante, eccezionale condizione; Takahiko Kozuka ha deluso non poco nei mesi passati, pur non toccando il (quasi) fondo come Nobunari Oda, estromesso dalle principali competizioni; nel caso questi ultimi talentuosissimi pattinatori non dovessero ritrovare la giusta forma, potrebbero farsi avanti Takahito Mura e Tatsuki Machida, mentre per i junior la strada è ancora piuttosto lunga.
STATI UNITI
C'è aria di lieve crisi dopo il ritiro (apparentemente non definitivo) di Evan Lysacek e Johnny Weir. Il nome di punta è quello di Jeremy Abbott, che a mio avviso soffre di una preoccupante inconsistenza sui salti durante i free skating, pur essendo pagato benissimo (troppo?) dai giudici sulle components; a seguire troviamo uno stuolo di atleti di indiscusso valore ma privi del piglio da star: Adam Rippon, Ross Miner, Brandon Mroz e Richard Dornbush, più accreditati in campo internazionale rispetto ai semi-sconosciuti Armin Mahbanoozadeh, Douglas Razzano e Stephen Carriere; infine non dimentichiamoci di Joshua Farris e Jason Brown, argento e bronzo ai Mondiali junior.
RUSSIA
Il rientro del re Evgeni Plushenko (coreografato dal nostro Pasquale Camerlengo) è l'evento clou della stagione: fortunatamente, dico io, perchè in casa Russia non c'è molto di cui star allegri. Artur Gachinski è infatti capace di magnifiche prestazioni (Europei 2012) quanto di inattesi e verticali crolli (Mondiali 2012); Sergei Voronov (quasi ventiduenne) e Konstantin Menshov (addirittura ventinovenne) non sembrano essere una garanzia per il futuro; infine tra i giovani Zhan Bush appare l'unico a cui guardare con ottimismo, data la tuttora palese inconsistenza di Artur Dmitriev Jr. e Maxim Kovtun. Insomma, in vista di Sochi 2014 la federazione russa avrà il suo bel da fare per trovare un degno erede a Plushenko.
CANADA
Patrick Chan (che io personalmente non venero), dominatore incontrastato delle ultime due stagioni, non credo sia molto propenso a mollare lo scettro, anche se nel corso dell'anno si sono notate incertezze e scricchiolii su alcuni salti: per correre ai ripari, il buon Patrick ha già comunque provveduto a cambiare allenatrice; Kevin Reynolds ai Mondiali di Nizza ha mostrato una grande solidità e appare in forte crescita; Jeremy Ten, Andrei Rogozine ed Elladj Baldé sono gli altri nomi da tenere d'occhio in prospettiva Olimpiadi del 2014.
FRANCIA / CINA
L'inossidabile Brian Joubert (che dovrebbe proseguire fino all'anno olimpico) e l'ormai maturo Florent Amodio sono le due inappuntabili certezze della nazionale transalpina, con Chafik Besseghier a far da possibile outsider; per quanto riguarda l'interessante rappresentativa cinese, attenzione a Nan Song (tecnicamente già molto competitivo), Jialiang Wu, He Zhang, ma soprattutto al campione mondiale junior Han Yan.
EUROPA
Nel vecchio continente, a differenza dell'esiguo movimento femminile, troviamo diversi nomi di spicco alla caccia di una più che attesa affermazione su scala mondiale: il ceco Michal Brezina, mai a medaglia nonostante il talento cristallino; il connazionale Tomas Verner, già campione continentale ma un po' persosi nell'ultimo anno; lo spagnolo Javier Fernandez, idolo delle folle e possessore di un bagaglio tecnico impressionante; il nostro Samuel Contesti, seppur ventinovenne, che spero possa difendere i colori dell'Italia fino a Sochi 2014.
In seconda fascia, occhio al belga Jorik Hendrickx (che rimane l'unico esponente di spicco del suo paese dopo il ritiro di Kevin van der Perren) e al tedesco Peter Liebers.
RESTO DEL MONDO
Vale la pena citare due atleti che la Russia vorrebbe aver preservato anzichè farli emigrare verso le bandiere di due paesi ex-sovietici: il bravissimo kazako Denis Ten e l'emergente uzbeko Misha Ge.
In conclusione, anche per la categoria maschile indichiamo gli auspicabili protagonisti della stagione prossima ventura, sempre in ordine sparso: Evgeni Plushenko, Javier Fernandez, Daisuke Takahashi, Yuzuru Hanyu, Patrick Chan, Brian Joubert, Florent Amodio, Michal Brezina, Jeremy Abbott e Denis Ten.
Le incognite: Nobunari Oda, Takahiko Kozuka, Artur Gachinski, Adam Rippon, Brandon Mroz e Tomas Verner.
Gli outsider: Samuel Contesti, Nan Song, Han Yan, Kevin Reynolds, Andrei Rogozine, Joshua Farris, Jason Brown, Zhan Bush, Misha Ge e Jorik Hendrickx.
Grazie!
Da pochi giorni mi sono lanciato nella piccola impresa di gestire un blog sul pattinaggio, e già due gentilissime utenti Blogger mi hanno spinto a continuare con i loro lusinghieri commenti.
Un sentitissimo grazie, pertanto, ad Arwen e Laura che, oltre a condividere questa splendida passione, gestiscono altrettanti interessantissimi blog che raccomando a tutti di visitare al più presto!
Arwen, Laura, grazie davvero!
martedì 1 maggio 2012
La stagione che verrà: le donne
Da poco terminata la winter season 2011-12, indimenticabile per i colori azzurri grazie alle straordinarie prestazioni di Carolina e agli ottimi risultati dei pattinatori di casa nostra ai Mondiali di Nizza, ritengo non sia azzardato cercare di capire cosa succederà nel prossimo futuro, ovvero nella fatidica stagione pre-olimpica 2012-13.
Nell'ottica di focalizzare al meglio prospettive, speranze e possibili sorprese, analizziamo la situazione categoria per categoria, iniziando dalle ladies.
Tre incognite su tutte: il (ventilato) rientro di Miki Ando, l'incognita Yu-Na Kim e, come già scritto in precedenza, il (possibile) ritiro di Carolina Kostner. Incognite che, peraltro, hanno un peso specifico enorme, invalidando congetture o ragionamenti raggiunti dopo faticose elucubrazioni. In soldoni, Miki e Carolina avrebbero un solo obiettivo a cui aspirare, le Olimpiadi di Sochi nel 2014, mentre Yuna, che ha già vinto tutto, immagino debba trovare motivazioni nel profondo di sè per continuare a pattinare a livello agonistico in modo soddisfacente.
Lasciando quindi in sospeso i suddetti tre nomi prendiamo in esame le altre probabili protagoniste, divise per nazione o continente.
GIAPPONE
Mao Asada è chiaramente in crisi, sia tecnicamente che di risultati, quindi dovrà lavorare sodo se vorrà tornare ad essere la stella che era; Akiko Suzuki è una pattinatrice tecnicamente valida ma, scusate la franchezza, non la vedo e non la vedrò mai come una fuoriclasse; Kanako Murakami è decisamente più aggraziata della Suzuki, ma meno consistente negli elementi di salto; Haruka Imai e Risa Shoji sembrano al momento ancora decisamente acerbe, mentre l'astro nascente Satoko Miyahara non sarà eleggibile per le gare senior fino al prossimo anno.
STATI UNITI
Ashley Wagner è letteralmente esplosa nel corso di questa stagione, sfiorando il podio ai Mondiali e vincendo i Four Continents, quindi al momento è giusto ritenerla la numero uno del team USA; Alissa Czisny, atleta che io personalmente adoro, è stata protagonista di un'involuzione inspiegabile ed estremamente preoccupante (ma non dimentichiamo che Carolina fece parecchio male nell'anno olimpico per poi riprendersi, e alla grande, nel biennio successivo), quindi necessita al più presto di un recupero mentale prima che fisico; Mirai Nagasu e Caroline Zhang, atlete dall'altissimo potenziale, hanno dovuto fare i conti con i naturali cambiamenti corporei dovuti allo sviluppo e si sono momentaneamente indebolite; Gracie Gold, argento ai Mondiali junior, potrebbe rivelarsi una sorpresa, mentre conosco ancora troppo poco Agnes Zawadzki e Christina Gao per poter esprimere un'opinione adeguata.
RUSSIA
Aiuto. Se solo le premesse e/o promesse verranno mantenute, dopo svariati anni di oblio la Russia al femminile potrebbe ritornare ai fasti della Slutskaya. Elizaveta Tuktamisheva e Adelina Sotnikova esordiranno infatti nel circuito senior, sconvolgendo sia le gerarchie interne al team ex-sovietico che quelle internazionali. Se poi aggiungiamo Alena Leonova (argento mondiale), Polina Shelepen, Polina Korobeynikova e Sofia Biryukova, non resta che inchinarci di fronte a tanta grazia. Ma non è tutto. Va obbligatoriamente nominata, infatti, anche la campionessa del mondo junior Julia Lipnitskaia, a detta degli esperti molto più talentuosa di tutte le suddette atlete: per fortuna di queste ultime, la Lipnitskaia è talmente giovane che, al pari della giapponese Miyahara, potrà gareggiare a livello senior solo dal 2013. Un nome che invece non sentiremo più sarà quello di Ksenia Makarova, presumibilmente spazzato via dal ciclone delle nuove leve.
CINA / CANADA
Kexin Zhang (settima a Nizza), Zijun Li (quinta ai Mondiali junior) e Bingwa Geng sono i nomi di punta della nazionale cinese, anche se solo la Zhang sembrerebbe pronta per il grande salto, mentre in Canada è notte fonda: Cynthia Phaneuf e Amelie Lacoste non risulterebbero tra le prime dieci nemmeno in Europa (dove in campo femminile, è inutile nasconderci, il livello generale è sceso parecchio, Carolina esclusa), e il ricambio sembra preoccupantemente assente.
EUROPA
Considerando che Sarah Meier e Laura Lepisto si sono definitivamente ritirate dall'agonismo, la finlandese Kiira Korpi, la georgiana Elene Gedevanishvili, la nostra Valentina Marchei, la svedese Viktoria Helgesson e la francese Yretha Silete sono gli unici nomi che mi sovvengono pensando a un ipotetico campionato europeo d'élite, Carolina e team russo a parte. Per come posso vederla io, un po' pochino.
In definitiva, se Carolina non si ritirerà (come spero), Miki rientrerà (come credo) e Yuna abbandonerà l'agonismo (come azzardo), ecco chi saranno le sicure protagoniste della stagione 2012-13 in ordine sparso: Elizaveta Tuktamisheva, Adelina Sotnikova, Alena Leonova, Carolina Kostner, Ashley Wagner, Akiko Suzuki, Miki Ando, Mao Asada (?) e Kiira Korpi.
Le incognite: Alissa Czisny, Mirai Nagasu, Caroline Zhang ed Elene Gedevanishvili.
Le outsider: Kanako Murakami, Gracie Gold, Christina Gao (?), Kexin Zhang, Zijun Li, Polina Shelepen e Polina Korobeynikova.
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